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Calciuria e fosfaturia alte sul referto: cosa indicano davvero

📅 1 Settembre 2026✍️ di Chiara Lucarelli⏱️ 5 min di lettura

Hai fatto la raccolta delle urine delle 24 ore, è arrivato il referto e due valori sono evidenziati: calciuria e fosfaturia. Numeri seguiti da unità di misura che non conosci, magari con una freccia in su. Non è un referto che si spiega da solo, e il fatto che i valori siano fuori norma non ti dice ancora nulla su cosa fare o quanto preoccuparti.

Calciuria e fosfaturia misurano rispettivamente quanta calcio e quanto fosfato il tuo corpo elimina nelle urine nell’arco di una giornata intera. Quando questi valori sono elevati, le urine contengono più minerali del solito: questo aumenta il rischio che si formino cristalli, e dai cristalli nascono i calcoli. Non è detto che tu abbia già un calcolo, né che ne farai uno — ma il referto sta dicendo al nefrologo o all’urologo dove guardare per capire perché li fai o potresti farli.

Cosa misura esattamente la calciuria delle 24 ore?

La calciuria è la quantità di calcio che i reni filtrano e riversano nelle urine. I reni hanno il compito di mantenere l’equilibrio del calcio nel sangue: trattengono quello che serve e scaricano l’eccesso. Quando la calciuria è alta — si parla di ipercalciuria — significa che nelle urine finisce più calcio del normale.

Le ragioni possono essere diverse e non sempre dipendono da quante latticini mangi. In alcuni casi l’intestino assorbe il calcio in modo eccessivo; in altri i reni lo filtrano male e ne trattengono meno; in altri ancora c’è una perdita dal tessuto osseo. Capire quale dei tre meccanismi è attivo fa differenza per l’approccio, ed è una distinzione che si fa con esami specifici, non a occhio sul referto.

Il calcio nelle urine è il principale fattore di rischio per i calcoli di ossalato di calcio, che sono i più comuni in assoluto. Se si combina con un’alta concentrazione di ossalato o con un basso volume urinario, il rischio sale ulteriormente.

E la fosfaturia cosa racconta di diverso?

La fosfaturia misura il fosfato eliminato nelle urine. Il fosfato è un minerale presente in molti alimenti — carne, pesce, latticini, legumi, prodotti trasformati — e i reni ne regolano l’escrezione in base a ciò che mangi e a come funziona il meccanismo ormonale che governa il metabolismo del fosforo e del calcio.

Una fosfaturia alta in sé non è sempre allarmante quanto una calciuria alta, ma diventa rilevante nel contesto dei calcoli perché il fosfato si combina con il calcio per formare i calcoli di fosfato di calcio. Questi calcoli tendono a formarsi in urine meno acide — più alcaline — e spesso si associano a condizioni specifiche, tra cui alcune alterazioni del modo in cui i reni regolano l’acidità. È un’informazione utile al medico per capire che tipo di calcoli hai o rischi di fare.

Un’altra combinazione possibile è con il magnesio e l’ammonio: i calcoli di struvite, legati spesso a infezioni urinarie ricorrenti, hanno una composizione diversa ancora. Per questo il medico guarda il referto nella sua interezza, non un valore isolato.

Calciuria alta e fosfaturia alta insieme: cosa cambia?

Quando entrambi i valori sono elevati, il quadro può essere più complesso. Alcune condizioni — come il iperparatiroidismo primario, cioè l’eccesso di ormone paratiroideo prodotto dalle ghiandole paratiroidi — portano contemporaneamente a un aumento di calcio e fosfato nelle urine. In altri casi i due valori si alzano per ragioni diverse e indipendenti.

Non è possibile trarre una conclusione clinica dal solo fatto che siano entrambi alti: è uno dei motivi per cui questo tipo di referto ha senso solo se letto da uno specialista che lo mette in relazione con i tuoi calcoli precedenti, la composizione chimica di quelli già analizzati, il pH urinario e gli altri parametri della raccolta.

Cosa può influenzare questi valori nella vita di tutti i giorni?

Alcuni fattori che incidono sulla calciuria e la fosfaturia sono modificabili con le abitudini, altri no. Tra quelli su cui si può agire:

  • Il sale. Un apporto elevato di sodio spinge i reni a eliminare più calcio nelle urine. Ridurre il sale da cucina e i cibi molto salati è uno degli interventi dietetici più documentati per abbassare la calciuria.
  • Le proteine animali. Un consumo eccessivo di carne aumenta il carico acido che il corpo deve smaltire, con effetti sull’escrezione di calcio e fosfato.
  • L’idratazione. Bere poco concentra le urine: gli stessi minerali si trovano in meno acqua, e il rischio di cristallizzazione sale. Aumentare il volume urinario nelle 24 ore è uno degli obiettivi principali nella prevenzione dei calcoli.
  • Il calcio nella dieta. Contrariamente a quello che si pensa spesso, eliminare il calcio dalla dieta non abbassa la calciuria in modo utile e può invece aumentare l’assorbimento di ossalato dall’intestino. È il medico o il dietologo a stabilire se e come modulare l’apporto.

Altri fattori dipendono dalla fisiologia individuale — dalla genetica, da condizioni ormonali, dalla funzione renale — e non sono modificabili con la sola dieta.

Questi valori sul referto richiedono sempre un trattamento?

Non necessariamente. Un valore leggermente fuori norma in una persona che non ha mai avuto calcoli e non ha altri fattori di rischio può richiedere solo un controllo nel tempo. Una calciuria molto elevata in chi ha già formato calcoli di ossalato di calcio è invece un dato su cui il nefrologo può voler intervenire — con modifiche dietetiche, con un follow-up ravvicinato o con altri accertamenti.

La raccolta delle urine delle 24 ore è uno strumento di valutazione, non una diagnosi. Dice dove c’è un eccesso, ma non dice da solo perché c’è né cosa fare. Il passo successivo è sempre una valutazione medica che tiene insieme tutto il quadro.

La calciuria alta significa che sto mangiando troppo calcio?

Non necessariamente. L’ipercalciuria può dipendere da come l’intestino assorbe il calcio, da come i reni lo filtrano, o da un’alterazione ormonale. La dieta è solo uno dei fattori. Il medico valuta quale meccanismo è prevalente prima di suggerire qualsiasi modifica.

Se la fosfaturia è alta devo smettere di mangiare latticini?

Non è una conclusione automatica. Il fosfato è presente in molti alimenti diversi, e la fosfaturia dipende anche da meccanismi renali e ormonali. Le eventuali modifiche dietetiche vanno discusse con il medico o con un dietologo esperto di nefrologia, sulla base del tuo referto completo.

Posso ripetere la raccolta delle 24 ore da solo per vedere se è migliorata?

La raccolta può essere ripetuta, ma i risultati vanno sempre interpretati dal medico che segue il tuo caso. Un valore che scende non dice automaticamente che il rischio è rientrato, così come uno stabile non significa che nulla è cambiato: il contesto clinico fa la differenza.

Se hai dubbi sul tuo referto o non hai ancora uno specialista di riferimento, il punto di partenza è il medico di base, che può indirizzarti verso un nefrologo o un urologo.

Chiara Lucarelli

Chiara ha avuto il suo primo episodio di calcoli renali durante gli studi. Il disagio l'ha portata a interessarsi a metodi naturali di prevenzione, che ora racconta sul blog, puntando su uno stile di vita attivo, ricette e consigli pratici per prevenire il ritorno dei sintomi.