Il colore delle urine è l'unico esame che puoi fare da solo, gratis, dieci volte al giorno. Per chi ha avuto un calcolo renale non è un dettaglio: mantenere l'urina diluita è la prima difesa contro la formazione di uno nuovo, e il colore è il modo più immediato per sapere se ci stai riuscendo.
Tocca la tonalità più vicina a quella che hai visto e ti diciamo cosa significa.
Guarda il colore alla luce naturale, nel water o in un contenitore chiaro. Non usare la prima urina del mattino: è fisiologicamente più concentrata e non fa testo.
Perché per i calcoli renali il colore conta più che per chiunque altro
Un calcolo si forma quando le sostanze disciolte nell'urina diventano troppo concentrate e cominciano a cristallizzare. Diluire l'urina significa tenere quelle sostanze lontane dalla soglia in cui precipitano: è il motivo per cui il primo consiglio di qualunque nefrologo è bere di più, e il motivo per cui bere tanto una volta ogni tanto serve a poco. Quello che protegge è l'urina diluita per tutta la giornata, comprese le ore in cui dormi.
Contare i bicchieri funziona per una settimana, poi si smette. Il colore invece lo vedi ogni volta, senza doverti ricordare niente. Se per la maggior parte della giornata resta sul paglierino chiaro, stai facendo la cosa giusta.
Quando il colore non dipende da quanto bevi
Prima di allarmarti o di rassicurarti, tieni conto che diverse cose colorano l'urina senza avere niente a che fare con l'idratazione.
- Integratori e vitamine del gruppo B. Danno un giallo acceso, quasi fluorescente. È innocuo, ma rende la scala inutilizzabile finché li prendi.
- Alcuni alimenti. Barbabietola, more e rabarbaro possono dare una sfumatura rosata o rossastra che spaventa e non è sangue.
- Diversi farmaci. Alcuni antibiotici, antidolorifici e lassativi cambiano il colore in modo anche vistoso. Se hai iniziato una terapia da poco, chiedi al medico o guarda il foglietto illustrativo prima di preoccuparti.
- La disidratazione da sudore. Dopo sport intenso o una giornata di caldo l'urina è più scura anche se hai bevuto normalmente: il conto va rifatto sulle perdite di quella giornata.
I colori che non stanno su questa scala
La scala qui sopra copre le gradazioni del giallo, quelle che dipendono dalla concentrazione. Ci sono colori che non ne fanno parte e che vanno portati all'attenzione di un medico invece che interpretati da soli:
- Rosa, rosso o color coca-cola, quando non è spiegabile con un alimento. Nei calcoli renali la presenza di sangue è frequente, ma va sempre verificata.
- Marrone scuro persistente che non schiarisce dopo aver bevuto.
- Urina torbida o lattiginosa, soprattutto se accompagnata da bruciore, urgenza o febbre.
- Qualunque colore insieme a febbre, dolore al fianco che non passa o difficoltà a urinare: in quel caso non è il colore il problema, è quello che lo accompagna.
Questa pagina serve a orientarti su un segnale che puoi osservare da solo. Non è una diagnosi e non sostituisce il parere del medico che ti segue.