Sei davanti allo scaffale con una bottiglia in mano e non sai se quell'acqua va bene per te. Il punto è che la risposta non sta nella marca: sta nei numeri stampati sull'etichetta, che sono gli stessi per tutti e che nessuno ti ha mai spiegato come leggere.
Copia qui i valori che trovi sulla bottiglia e ti diciamo cosa dicono, parametro per parametro, prima che tu la paghi.
I valori sono nella tabella "analisi chimico-fisica" sull'etichetta, espressi in mg/L. Compila quelli che trovi, gli altri lasciali vuoti.
Come leggiamo i numeri dell'etichetta
Residuo fisso. È la quantità totale di minerali disciolti. Le acque oligominerali, sotto i 500 mg/L, sono quelle che si prestano meglio a essere bevute in grande quantità tutti i giorni, ed è proprio la quantità la prima arma contro i calcoli. Le acque molto ricche di minerali non sono "vietate", ma non sono acque da due litri al giorno.
Sodio. Qui c'è poco da discutere: più sodio introduci, più calcio finisce nelle urine, e il calcio nelle urine è il mattone della maggior parte dei calcoli. Un'acqua povera di sodio è quasi sempre la scelta più sensata, e vale molto più di qualunque altro parametro.
Calcio. È l'equivoco più diffuso di tutti. Molte persone con i calcoli evitano le acque calciche convinte di fare bene, e fanno l'esatto contrario: il calcio introdotto con acqua e cibo si lega agli ossalati nell'intestino e ne riduce l'assorbimento. Togliere il calcio non protegge, in genere peggiora.
Bicarbonati. Alcalinizzano le urine. È un vantaggio concreto per chi ha calcoli di acido urico, che si formano quando l'urina è troppo acida. Per gli altri tipi è un parametro neutro.
Magnesio e solfati. Il magnesio ostacola in piccola parte la cristallizzazione dell'ossalato. I solfati, in concentrazioni alte, tendono ad aumentare l'escrezione di calcio: meglio non esagerare.
La cosa che conta più dell'etichetta
Se dovessi tenere una sola frase di questa pagina, tieni questa: quanta ne bevi conta più di quale bevi. Un'acqua perfetta bevuta mezzo litro al giorno protegge molto meno di un'acqua qualunque bevuta in quantità adeguata. L'etichetta serve a scegliere bene a parità di quantità, non a sostituirla.
E il criterio davvero decisivo non è sulla bottiglia: è il tipo di calcolo che formi e il tuo profilo metabolico, che si vedono analizzando il calcolo espulso e le urine delle 24 ore. Questo strumento serve a orientarti nella scelta, non a sostituire il parere del medico o del nefrologo che ti segue.