Strumenti gratuiti
HomeInterventi › Stent ureterale dopo i calcoli: quanto resta e cosa si sente
Interventi

Stent ureterale dopo i calcoli: quanto resta e cosa si sente

📅 26 Agosto 2026✍️ di Giorgio Rinaldi⏱️ 5 min di lettura

Hai appena tolto dei calcoli o stai per farlo, e ti hanno parlato di uno “stent” in uretere. La domanda vera è: quanto tempo rimarrà e che sensazioni aspettarsi? Risposta breve: di solito resta per un periodo limitato, il tempo necessario a far defluire l’urina e far riposare l’uretere; si possono avvertire bisogno frequente di urinare, bruciore e piccoli fastidi al fianco.

Subito utile: questi disturbi sono spesso normali e temporanei. Diventano un campanello d’allarme se compaiono febbre alta, dolore in aumento non controllabile o difficoltà a urinare.

A cosa serve davvero lo stent e quando viene messo?

Lo stent ureterale (spesso chiamato “doppio J”) è un tubicino morbido che collega rene e vescica. Tiene aperto il passaggio dell’urina quando l’uretere è infiammato, stenotico o ostruito dai calcoli. È uno strumento di routine in Urologia.

Quando si mette:

  • dopo la rimozione endoscopica di un calcolo (es. Ureteroscopia) per prevenire gonfiore e blocchi;
  • se c’è un’ostruzione che non si risolve subito e serve “scavalcarla”;
  • dopo procedure che possono irritare l’uretere, per facilitare il deflusso dell’urina;
  • in attesa di un trattamento definitivo quando il rene va protetto.
In sintesi: serve a far passare l’urina senza ostacoli, a proteggere il rene e a ridurre il rischio di coliche e complicanze mentre l’uretere guarisce.

Quanto resta in sede lo stent? E come si rimuove?

In genere lo stent rimane in sede per un periodo limitato, definito dall’urologo in base al tipo di intervento, alla risposta dell’uretere e alla presenza di altri fattori (infiammazione, infezione, posizione del calcolo, anatomia individuale). L’obiettivo è tenerlo il minimo necessario.

La rimozione avviene in ambulatorio. Le vie sono due:

  • Con cistoscopia: un sottile endoscopio entra dalla via urinaria, afferra lo stent e lo estrae. La procedura è rapida, in anestesia locale o con blandi sedativi.
  • Con “filo” esterno: in alcuni casi un sottile filo resta visibile fuori dall’uretra; si rimuove tirando delicatamente il filo secondo istruzioni del medico.

Tabella orientativa (senza numeri, per scenari):

Scenario clinico Permanenza tipica Rimozione
Dopo ureteroscopia semplice Breve Ambulatoriale
Uretere molto infiammato o manipolazioni multiple Media Ambulatoriale
Ostruzione complessa o programmazione di secondo tempo Più lunga Ambulatoriale

Nota: le decisioni sono su misura. Se hai dubbi sui tempi, chiedi al tuo urologo un’indicazione personalizzata.

Che cosa si sente con lo stent? Cosa è normale e cosa no

Disturbi frequenti e in genere attesi (possono oscillare durante la giornata):

  • Bisogno di urinare più spesso, anche con urina scarsa;
  • Bruciore durante la minzione o a fine getto;
  • Tracce di sangue nelle urine, che aumentano dopo sforzi o camminate prolungate;
  • Fastidio al fianco o alla vescica, soprattutto quando si urina (il reflusso momentaneo verso l’uretere può dare fitte brevi);
  • Dolore che peggiora con lo sforzo o a fine giornata.

Segni che richiedono di contattare il medico senza ritardo:

  • Febbre alta o brividi importanti;
  • Dolore in rapido peggioramento non controllato dai comuni analgesici prescritti;
  • Difficoltà a urinare, sensazione di blocco, vescica tesa o assenza di urine;
  • Nausea o vomito persistenti con difficoltà a idratarsi;
  • Sangue intenso e continuo nelle urine, non legato a sforzi e non in miglioramento.

Se il bruciore e i disturbi urinari cambiano di colpo o si associano a febbre, qui spiego quando il bruciore merita una valutazione.

Come si vive giorno per giorno con lo stent?

Il mio approccio, provato su me stesso dopo una colica renale, è essere pratici e regolari.

Idratazione

  • Acqua distribuita nell’arco della giornata, per mantenere le urine chiare o giallo molto pallido.
  • Bevi poco alla sera se la nicturia ti sveglia troppo, ma senza arrivare alla disidratazione.
  • Limita caffè, alcol e bevande molto zuccherate se peggiorano urgenza e bruciore.

Attività fisica e lavoro

  • Camminare è quasi sempre utile: muove l’urina, ma non sovraccarica.
  • Evita sforzi intensi e pesi se scatenano dolore o sangue evidente.
  • Lavoro d’ufficio: pausa breve ogni ora per urinare e bere due sorsi.
  • Lavori fisici: concorda con il medico eventuali limitazioni temporanee.

Sesso, sonno, abitudini

  • Vita sessuale: è possibile se ti senti a tuo agio; interrompi in caso di dolore marcato.
  • Sonno: trova la posizione più comoda (di solito sul lato opposto al fastidio) e usa un cuscino tra le ginocchia per scaricare tensioni.
  • Intimo morbido e pantaloni non stretti per ridurre il senso di pressione sovrapubica.

Se hai appena fatto un intervento, può aiutare impostare un percorso realistico: ho raccolto strategie di recupero dopo l’intervento che molti trovano utili.

In sintesi:

  • Idratazione regolare e urine chiare.
  • Movimento leggero, evita pesi e sforzi prolungati.
  • Ascolta i segnali: se il dolore cresce, fermati.
  • Allerta medico per febbre, dolore ingravescente, blocco urinario.

Come viene inserito lo stent e cosa aspettarsi dopo

Inserimento: lo stent si posiziona dall’uretra alla vescica e poi nell’uretere con strumenti endoscopici. Non ci sono tagli esterni. L’anestesia può essere locale con sedazione o generale, secondo il caso e la procedura associata. Dopo, è normale avere bisogno frequente di urinare e leggere tracce di sangue per un po’.

Rimozione: breve, in ambulatorio. Talvolta si avverte un crampo fugace al fianco durante l’estrazione; dopo qualche ora i fastidi tendono a ridursi.

Quando tornare all’urologo prima del controllo programmato

  • Se i sintomi cambiano bruscamente o diventano molto intensi.
  • Se compaiono febbre alta o brividi.
  • Se non riesci a urinare o le urine si fermano all’improvviso.
  • Se noti perdite abbondanti di sangue persistenti nelle urine.

Domande frequenti

Lo stent può spostarsi?

È progettato con due riccioli alle estremità per restare in posizione. Un certo “gioco” è possibile e non è pericoloso. Se avverti un dolore nuovo e continuo o difficoltà a urinare, contatta l’urologo.

Posso viaggiare con lo stent?

Sì, organizzando le pause per bere e urinare. Porta con te documentazione clinica essenziale e individua in anticipo strutture sanitarie nella destinazione. Evita lunghi periodi senza bere, specie in aereo.

Perché vedo sangue nelle urine dopo una camminata?

Lo stent può irritare la mucosa: lo sforzo aumenta una lieve microematuria. Se il fenomeno è modesto e si riduce con riposo e idratazione, rientra nel previsto. Se è intenso o persistente, segnala al medico.

Devo cambiare dieta?

Concentrati su idratazione costante e pasti leggeri che non peggiorino l’urgenza. Per prevenire nuovi calcoli, la dieta va personalizzata sul tipo di calcolo: affrontalo nel follow-up con lo specialista.

Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico curante.

Giorgio Rinaldi

Giorgio conosce bene il dolore di una colica renale: il suo percorso per minimizzare il rischio di nuovi episodi lo ha portato a documentarsi e a sviluppare piccole strategie quotidiane. Ad oggi, aiuta altri condividendo trucchi testati personalmente per migliorare la qualità di vita.